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Guida alle immagini per la stampa

Guida alle immagini per la stampa

Come ottimizzare immagine per la stampa
Come ottimizzare un’immagine per la stampa

Affinché un’immagine sia stampata correttamente è importante effettuare un lavoro preliminare che permetta allo stampatore di ottenere un buon risultato. Infatti se questo professionista si occupa di operare l’impostazione di stampa corretta, è il grafico che deve considerare molteplici fattori:

Quando si preparano le immagini per la stampa, è importante considerare le dimensioni e la risoluzione dell’immagine partendo dalle dimensione della stampa che si desidera realizzare. Il DPI (punti per pollice) richiesto per la stampa si riferisce al numero di punti di inchiostro stampati per pollice. Più alto è il numero di punti, più dettagli e nitidezza saranno visibili nella stampa. Il DPI richiesto dipenderà dal metodo di stampa e dalla distanza di visualizzazione della stampa. Un DPI tipico per la stampa professionale è 300 ma per alcuni prodotti può bastare anche meno.

Se l’immagine che hai non è abbastanza grande da soddisfare le dimensioni dell’immagine richieste, potrebbe essere necessario aumentare il DPI o utilizzare l’interpolazione per aumentare le dimensioni dell’immagine. Tuttavia, l’aumento del DPI oltre la risoluzione originale dell’immagine può comportare una perdita di qualità.

come ottimizzare un immagine per la stampa
Come ottimizzare un’immagine per la stampa

Requisiti delle immagini per la stampa

Per prima cosa è importante sapere che quando parliamo di stampa professionale di immagini dobbiamo intendere come unità di misura i DPI ovvero Dots per Inch (punti per pollice). Ricordiamo anche che online trattiamo invece le immagini in PPI, ovvero Pixel per Inch, ma in pixel non corrisponde esattamente ad un dot e non esiste una reale scala di conversione dagli uni agli altri. La stessa cosa vale anche per i colori: se online parliamo di RGB, nella stampa la scala cromatica si esprime in CMYK. RGB e CMYK sono entrambi modelli di colore utilizzati rispettivamente nel design digitale e di stampa.

RGB è l’acronimo di Red, Green e Blue ed è un modello di colore che viene utilizzato per display digitali, in questo sistema i colori vengono creati aggiungendo diverse quantità di luce rossa, verde e blu. L’assenza di qualsiasi colore crea il nero, mentre la presenza di tutti e tre crea il bianco. I colori RGB vengono in genere visualizzati utilizzando un intervallo compreso tra 0 e 255 per ciascun canale di colore.

CMYK sta per Cyan, Magenta, Yellow e Key (nero) ed è un modello di colore utilizzato nella stampa. Durante la stampa, vengono utilizzate diverse quantità di inchiostro ciano, magenta, giallo e nero per creare una gamma completa di colori. Più inchiostro viene utilizzato, più satura sarà la stampa e quindi il colore. I colori CMYK sono in genere rappresentati utilizzando percentuali per ogni canale di colore, con 0% che rappresenta nessun inchiostro e 100% che rappresenta la quantità massima di inchiostro.

Verifica preliminare di un file esecutivo prima dell'invio in tipografia.
Verifica preliminare di un file esecutivo prima dell’invio in tipografia.

Dimensioni delle immagini per la stampa: come calcolarle e come scegliere quelle giuste.

Per calcolare la dimensione dell’immagine ad uso tipografico devi moltiplicare la dimensione di stampa desiderata in pollici per il DPI richiesto per la stampa. Ad esempio, se si desidera stampare una foto 8×10 pollici a 300 DPI, la dimensione dell’immagine richiesta sarebbe 2400×3000 pixel (8 x 300 = 2400, 10 x 300 = 3000).

Quando si sceglie la giusta dimensione dell’immagine per la stampa, è importante considerare la distanza di visualizzazione della stampa. Ad esempio, se la stampa verrà visualizzata a distanza, potrebbe essere accettabile un DPI inferiore. Tuttavia, se la stampa verrà visualizzata da vicino, sarà necessario un DPI più elevato per garantire chiarezza e dettaglio. Inoltre, considera il metodo di stampa e l’uso previsto della stampa, poiché diversi metodi di stampa possono richiedere risoluzioni e dimensioni diverse.

In sostanza è importante assicurarsi che l’immagine da stampare abbia una risoluzione sufficientemente elevata da produrre una stampa di alta qualità. Se segui questi passaggi e consideri la distanza di visualizzazione, il metodo di stampa e l’uso previsto della stampa sarai capace di scegliere la dimensione dell’immagine giusta per ogni esigenza.

  • Qualità delle immagini per la stampa: DPI, dimensioni e formati di file

La qualità di un’immagine stampata dipende da molteplici fattori. I DPI ci informano sulla risoluzione, le dimensioni che vanno considerate sempre nel formato naturale cioè in scala 1:1 servono a evitare di usare un file sbagliato che mostrerebbe in stampa pixel molto grandi con un impatto molto sgradevole e un effetto “sgranato”. A livello di peso dell’immagine e quindi della sua “gestione” in termini di tempo di risposta del PC che si sta usando influisce anche il formato del file e la compressione dei dati dell’immagine.

Ma le dimensioni dell’immagine dipendono anche dalle dimensioni del supporto di stampa ed è sempre importante che l’obiettivo sia posto sull’ottenere la migliore qualità di stampa possibile.

  • Risoluzione foto per la stampa

Per quanto riguarda la risoluzione, per ottenere una qualità alta le immagini con intento stampa devono avere una risoluzione minima di 300dpi. Precisiamo anche che per la stampa tipografica è superfluo superare i 400 PPI perché l’occhio umano non riesce a percepire una definizione maggiore.

  • Formato foto per la stampa

I formati di file più comuni per la stampa sono TIFF, PSD, PDF, JPG ed EPS come formato vettoriale più utilizzato. Questi formati sono in grado di conservare i dettagli dell’immagine in modo da ottenere la migliore qualità di stampa possibile. Negli ultimi anni il formato JPG si è progressivamente sostituito al file TIFF, questo formato usato in modo univoco e indiscusso per moltissimi anni produceva file molto pesanti e per questa ragione è stato sostituito dall’uso del JPG. Anche se molti fanno notare che i file JPEG possono perdere qualità durante la compressione e che potrebbero non essere adatti per la stampa di alta qualità in realtà vengono comunemente usati anche per produrre stampa di altissima qualità tipografica.

  • DPI foto per la stampa

Per la stampa si consiglia di solito una risoluzione di 300 dpi per ottenere una buona qualità. Ma questa indicazione è da intendere per una foto che sarà osservata da una distanza di circa 30 cm. Quando l’osservatore è più distante il valore può essere più basso senza che l’occhio umano riesca a percepire la differenza. Anche il tipo di stampa utilizzato può influire sulla qualità dell’immagine, ad esempio, la stampa a getto d’inchiostro che può avere una qualità inferiore rispetto alla stampa offset. In sintesi, per ottenere la migliore qualità di stampa possibile è consigliato prendere contatto con il professionista che fornirà la stampa per ottenere consigli specifici sulle esigenze di stampa dell’immagine.

  • Profilo colore foto per la stampa

Il profilo colore è un’informazione importante per la stampa delle foto, poiché consente di mantenere la consistenza del colore tra il monitor e la stampa. Un profilo colore è un file che descrive come un dispositivo di input (come una fotocamera digitale) o un dispositivo di output (come una stampante) interpretano il colore. Esistono molti tipi di profili colore, ma i due più comuni sono sRGB e Adobe RGB.

Per la stampa di foto, si consiglia di utilizzare un profilo colore specifico per il tipo di carta e di inchiostro utilizzato nella stampa. Questo è particolarmente importante quando si stampa su carta fotografica di alta qualità, poiché la carta può influire sulla resa del colore. I fornitori di servizi di stampa fotografica di solito forniscono i profili colore corretti per le loro stampanti e carte.

Per utilizzare un profilo colore nella stampa delle foto, è necessario configurare il software di editing delle immagini per utilizzare il profilo colore corretto. Ad esempio, in Adobe Photoshop, è possibile impostare il profilo colore nella finestra di dialogo di stampa. In generale, l’utilizzo di un profilo colore corretto può migliorare la qualità della stampa fotografica e garantire la consistenza del colore tra il monitor e la stampa. Si consiglia di contattare il servizio di stampa fotografica per verificare i profili colore corretti da utilizzare.

  • Compressione foto per la stampa

Per ottenere un’immagine di buona qualità durante la stampa sarà necessario utilizzare una compressione lossless, quindi senza perdita di dati, come quella supportata dal formato TIFF.

  • Software di editing foto per la stampa

Per avere un risultato professionale esistono software di fotoritocco con cui editare le immagini in alta qualità come:

– Adobe Photoshop

– Adobe Lightroom – PhotoDirector

Preparazione di un file di stampa per grandi formati e perimetro dalla forma irregolare.

Preparazione di un file di stampa per grandi formati e perimetro dalla forma irregolare.

Risoluzione immagini per la stampa

La risoluzione è un concetto che può variare a seconda se l’interlocutore sia un grafico, un designer o un fotografo. Possiamo però riassumere dicendo che si tratta di densità di pixel o dots per pollice. Quando parliamo di stampa ci riferiamo a punti per pollice. Grazie alla scalabilità delle immagini è possibile cambiare risoluzione immagine in modo tale che rispetti i corretti DPI per la stampa digitale.

Qual è la risoluzione ideale per la stampa di una foto?

In teoria un’immagine dovrebbe avere 300 dpi di risoluzione per risultare di buona qualità. Tuttavia bisogna precisare che ci sono molteplici fattori da tenere in considerazione, tra cui la finalità della stampa. Se la stampa prevede che l’osservatore sia a una distanza superiore ai 30/50 cm possiamo diminuire la quantità di DPI perché l’occhio umano non riuscirà più a percepire lo stesso grado di definizione. Sulla qualità di un’immagine inoltre influiscono anche altri fattori come colore contrasto e luminosità. Per questo a volte più che aumentare la risoluzione di un’immagine è più appropriato intervenire sulla correzione del colore.

DPI vs PPI: qual è la differenza?

Come abbiamo accennato in precedenza, i DPI sono i punti per pollice e si usano per le immagini a stampa, mentre PPI indica pixel per pollice ed è l’unita di misura utilizzata per le immagini digitali.

  • Cos’è la risoluzione di una foto?

La risoluzione della foto indica quanti pixel o dot troviamo per pollice. Più la risoluzione è alta più l’immagine sarà definita ma anche pesante per questo è importante usare le immagini nella loro dimensione di reale utilizzo. Utilizzando questa pratica il peso del file sarà ottimizzato e la gestione del lavoro ne gioverà.

  • Quali sono le unità di misura della risoluzione?

Le unità di misura della risoluzione sono PPI o DPI a seconda se ci riferiamo a Pixel per Inch (pixel per pollice) o a Dots per Inch (punti per pollice). Usiamo i PPI per le immagini digitali, i DPI per la stampa.

Foto in altissima risoluzione per cataloghi di grandi formati e di grande pregio.
Foto in altissima risoluzione per cataloghi di grandi formati e di grande pregio.

Formato immagini per la stampa

I formati per le immagini si dividono tra formato raster e formato vettoriale. Il formato raster è statico e si basa sui pixel per cui ogni pixel corrisponde a un colore, a una posizione e a una specifica porzione di immagine. Il formato vettoriale invece si basa su un piano cartesiano formato da linee e curve per cui l’immagine può essere ingrandita all’infinito senza intaccare la risoluzione. Ogni volta che un professionista realizza un logo è tenuto a fornire al suo cliente questo tipo di file sorgente, che consentirà di esportare in ogni tipo di formato dalla favicon per il sito al formato per locandine o manifesti urbani in maxidimensioni.

Quali sono i principali formati di file per le foto

I formati raster più utilizzati per foto e immagini sono i seguenti.

  • JPG o JPEG: utilizza un metodo di compressione lossy, che comporta una dimensione più piccola e leggera delle immagini ma una minore qualità. È il formato adatto per condividere immagini online in modo rapido quando non è necessaria la massima qualità.
  • PNG: utilizza un metodo di compressione lossless, che comporta una maggiore qualità rispetto al JPG ma anche una maggiore pesantezza del file. È il formato adatto per grafiche con testo e immagini, e quando online si desidera una qualità dell’immagine più alta.
  • TIFF: utilizza un metodo di compressione lossless e ha un risoluzione ancora più alta del PNG, motivo per il quale è il formato migliore per le immagini con finalità di stampa.
  • WebP: è un formato elaborato appositamente per le immagini su web che permette un’altra qualità con il minore peso possibile. Questo permette una velocità di caricamento migliore con un impatto positivo sulla SEO. È il miglior formato per immagini di qualità online senza problemi di caricamento.

I formati vettoriali più utilizzati per le immagini sono i seguenti.

  • SVG: è un formato che permette la scalabilità all’infinito dell’immagine grazie all’utilizzo di testo XML per delineare linee e curve.
  • EPS: è un formato che si basa sul calcolo matematico dei pixel in grado di non perdere mai di risoluzione. Viene utilizzato per salvare immagini da determinati software come Adobe Illustrator. È uno dei formati di file per la stampa più utilizzati.
  • AI: è un formato sviluppato da Adobe Illustrator utilizzato principalmente dai grafici perché ha dimensioni ridotte e rende facilmente scalabili le immagini, oltre a supportare più livelli e trasparenze.

Formato file RAW vs. JPEG per le foto

Parliamo di immagini in formato RAW (letteralmente “crudo”) per indicare un file che non ha subito compressione ed elaborazione. Per questo permette un’altissima qualità dei dettagli delle immagini. Viene utilizzato in fase di shooting per avere file di grandi dimensioni senza perdita di dati, e in fase di post produzione per apportare le modifiche precise.

Ciò significa anche però che si tratta di un file molto grande e pesante, difficile quindi da gestire. È consigliabile, se non obbligatorio, esportare o convertire il file RAW in TIFF o JPEG per condividere l’immagine con altri dispositivi.

Non si tratta quindi di scegliere tra formato RAW e formato JPEG, ma di sapere quando e per cosa utilizzare l’uno o l’altro.

Adattamento di un formato stampa ad uno digitale
Adattamento di un formato stampa ad uno digitale

Formati di file per la stampa: quali scegliere per garantire la migliore qualità?

I formati più utilizzati per le immagini destinate alla stampa sono TIFF ed EPS, ma come abbiamo detto anche JPG o formati vettoriali come gli EPS o l’importazione diretta di file sorgente come ad esempio il file vettoriale con l’estensione .ai. A seconda del tipo di programma di grafica, del tipo di sistema, del tipo di lavoro e delle abitudini si possono importare tutti questi tipi di file, ma attenzione perché qualcuno potrebbe velocizzare modifiche o imprevisti, mentre altri potrebbero allungare enormemente i tempi di esecuzione del lavoro.

JPEG vs TIFF: quale formato scegliere per la stampa?

Il formato TIFF è quello tra i formati raster ad avere la qualità più alta per questo è il formato raster migliore per la stampa.

Quali sono i principali errori da evitare nella preparazione delle immagini per la stampa in grande formato?

La stampa in grande formato richiede particolare attenzione nella preparazione delle immagini, in modo da evitare eventuali errori che potrebbero compromettere la qualità della stampa. Ecco alcuni degli errori più comuni da evitare:

Risoluzione insufficiente: Una delle cause più comuni di problemi nella stampa in grande formato è una risoluzione insufficiente dell’immagine. Per la stampa in grande formato, è necessario utilizzare immagini ad alta risoluzione per garantire la nitidezza e la qualità dell’immagine.

Dimensioni errate: È importante preparare l’immagine nelle dimensioni corrette per la stampa in grande formato. Se l’immagine viene ridimensionata o ingrandita, potrebbe perdere risoluzione e nitidezza.

Compressione eccessiva: La compressione eccessiva di un’immagine può portare alla perdita di qualità e alla comparsa di artefatti nella stampa in grande formato. Si consiglia di utilizzare il formato di file senza perdita di dati come TIFF o PSD.

Colore non corretto: I colori dell’immagine potrebbero apparire diversi sulla stampa rispetto al monitor, a causa della differenza nelle impostazioni del colore e nella calibrazione del monitor. È importante utilizzare un profilo colore corretto e calibrare il monitor per garantire la corretta resa dei colori.

Problemi di risoluzione o formato di file del logo: Se si utilizzano loghi o grafiche vettoriali, è importante utilizzare un formato di file adatto come EPS o PDF e garantire che la risoluzione sia sufficiente per la stampa in grande formato.

In generale, per evitare errori nella preparazione delle immagini per la stampa in grande formato, è importante lavorare con professionisti che conoscano specifiche tecniche e le linee guida per la preparazione delle immagini.

Dimensioni consigliate per la preparazione delle immagini per la stampa in grande formato

Le dimensioni consigliate per la preparazione delle immagini per la stampa in grande formato dipendono dalla risoluzione desiderata e dalle dimensioni finali della stampa. In generale, per la stampa in grande formato si consiglia di utilizzare immagini ad alta risoluzione, ovvero con una densità di pixel elevata, per garantire la nitidezza e la qualità dell’immagine. Le dimensioni ideali per la preparazione delle immagini per la stampa in grande formato dipendono anche dal tipo di stampante utilizzato e dalle specifiche tecniche del fornitore di servizi di stampa. Tuttavia, in generale, si possono seguire alcune linee guida generali:

Se si desidera stampare un’immagine di grandi dimensioni, ad esempio un banner o un cartellone pubblicitario, si consiglia di utilizzare un’immagine con una risoluzione di almeno 100 dpi.

Per le stampe di dimensioni più piccole, ad esempio poster o manifesti, si consiglia di utilizzare un’immagine con una risoluzione di almeno 150 dpi. Se l’immagine sarà vista da una distanza maggiore, come nel caso di un cartellone pubblicitario all’esterno, è possibile utilizzare una risoluzione leggermente inferiore.

Quando si prepara l’immagine, è importante tenere conto della dimensione finale della stampa e della risoluzione desiderata, in modo da calcolare il numero di pixel necessari per l’immagine. In generale, è sempre consigliabile contattare il fornitore di servizi di stampa per le specifiche tecniche esatte prima di preparare l’immagine per la stampa in grande formato.

  • DPI: cosa sono e come scegliere la giusta risoluzione per la stampa in grande formato

I DPI indicano il numero di punti per pollice, infatti il nome è acronimo di Dots per Inch. Se la risoluzione consigliata solitamente per la stampa è di 300 DPI, è giusto considerare che una stampa di grandi dimensioni presuppone anche che l’osservatore non sia vicino all’immagine. Per questo è possibile scendere anche a una risoluzione di 180 DPI senza che l’occhio umano possa cogliere la differenza dalla giusta distanza.

  • Formati di file per la stampa in grande formato: quale scegliere?

I formati di file utilizzati per la stampa in grande formato dipendono dalla tipologia di immagine e dal tipo di stampante utilizzata. Tuttavia, ci sono alcuni formati di file comuni che sono ampiamente utilizzati nella stampa in grande formato, tra cui:

TIFF: Questo formato di file senza perdita di dati è ampiamente utilizzato nella stampa in grande formato. I file TIFF sono di solito di grandi dimensioni e possono contenere informazioni di colore a 16 bit, il che significa che possono rappresentare una gamma più ampia di colori rispetto ad altri formati.

PSD: I file PSD di Adobe Photoshop sono anche utilizzati nella stampa in grande formato. Questi file possono contenere molte informazioni di colore e sono ideali per la modifica e la manipolazione delle immagini.

PDF: Il formato PDF è ampiamente utilizzato nella stampa in grande formato, specialmente per le grafiche vettoriali come i loghi. Il formato PDF è compatibile con molti software di grafica ed è in grado di mantenere le informazioni vettoriali e di colore.

JPEG: Il formato di file JPEG viene utilizzato principalmente per le immagini fotografiche. Tuttavia, poiché questo formato di file utilizza la compressione con perdita di dati, è importante assicurarsi di non comprimere eccessivamente le immagini per evitare la perdita di qualità nella stampa in grande formato.

Risoluzione immagini per la stampa in grande formato

Si potrebbe pensare che all’aumentare della grandezza dell’immagine debba aumentare anche la risoluzione. In realtà questo non è del tutto vero. Consideriamo prima di tutto che la risoluzione si riferisce alla densità di pixel o dot per pollice. Inoltre se il formato è più grande aumenta anche il peso del file: per questo può essere necessario ridurre la risoluzione, soprattutto quando la stampa in grande formato comporta che l’osservatore veda l’immagine da lontano, come su uno striscione o un manifesto. In questo caso l’occhio umano non riuscirà a percepire una definizione di 300 DPI e quindi sarà inutile mantenere tale risoluzione.

Come ottimizzare le immagini per la stampa
Come ottimizzare le immagini per la stampa

Come migliorare la qualità delle immagini per la stampa: consigli pratici e trucchi per ottenere il massimo.

Per ottenere il miglior risultato da un’immagine stampata è importante il lavoro preparatorio del file. Per questo è necessario lavorare sulla risoluzione, sull’ottimizzazione e sulla compressione prima di inviare il file definitivo per la stampa.

Ottimizzazione delle immagini per la stampa

Per ottenere la massima qualità di stampa, è importante ottimizzare le immagini per la stampa in modo da garantire che siano nitide, dettagliate e con colori accurati. Ecco alcuni suggerimenti per l’ottimizzazione delle immagini per la stampa:

Utilizzare la risoluzione giusta: per la stampa in grande formato, è importante utilizzare immagini ad alta risoluzione, generalmente con una densità di pixel di almeno 100 dpi. Tuttavia, la densità di pixel ideale dipenderà dalle dimensioni della stampa e dalla distanza da cui verrà vista.

Utilizzare il profilo colore corretto: utilizzare il profilo colore giusto per l’immagine e la stampante può migliorare notevolmente la qualità della stampa. Assicurati di utilizzare un profilo colore adatto per la stampante utilizzata e per la carta o il supporto di stampa scelti.

Controllare la gamma di colori: assicurati che l’immagine contenga tutti i colori desiderati e che non ci siano colori sovraesposti o sottoposti. È possibile utilizzare uno strumento di correzione del colore per controllare e regolare la gamma di colori dell’immagine.

Controllare la nitidezza: per garantire che l’immagine sia nitida, è importante controllare la nitidezza e l’accentuazione dell’immagine prima della stampa. In alcuni casi, potrebbe essere necessario utilizzare uno strumento di post-elaborazione per migliorare la nitidezza dell’immagine.

Utilizzare il formato di file giusto: scegliere il formato di file giusto può avere un impatto significativo sulla qualità della stampa. Per le immagini fotografiche, il formato JPEG è comune, mentre per le immagini vettoriali, il formato PDF può essere preferibile.

Controllare la dimensione del file: assicurati che la dimensione del file dell’immagine sia compatibile con la stampante e il software utilizzati. Tuttavia, evita di comprimere eccessivamente l’immagine, poiché ciò potrebbe compromettere la qualità della stampa.

Strumenti & Tool per la compressione delle immagini

Online esistono molti tool gratuiti che permettono di comprimere file di immagini di grandi dimensioni. Eccone alcuni:

Immagini alta risoluzione gratis

Non sempre è possibile avere a disposizione immagini e foto originali. Per questo oggi è possibile trovare immagini ad alta risoluzione su siti di banca immagini anche gratuiti. Eccone alcuni:

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