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Cos’è il personal branding e come costruirlo.

Cos’è il personal branding e come costruirlo.

Se le strategie di marketing e comunicazione funzionano per aziende grandi e piccole, perché non dovrebbero essere utili anche per i singoli professionisti? È da questa riflessione che nasce il personal branding, un insieme di strategie mirate a migliorare la personale reputazione online e offline.

Cos’è il personal branding marketing

Quando si parla di strategie di marketing spesso facciamo riferimento ad aziende e imprese, ma non dobbiamo dimenticare che le tecniche di comunicazione e le strategie di conversione possono essere applicate a una singola persona, e potremmo sfruttarle a nostro vantaggio. In un mondo del lavoro sempre più dinamico e mobile, il personal branding aiuta il singolo professionista a porsi sul mercato nel modo più funzionale per i propri obiettivi.

Costruire un personal brand significa gestire la propria immagine pubblica come fosse l’immagine coordinata aziendale. L’obiettivo è quello di trovare un posizionamento nella mente di un pubblico che sia coerente con ciò che vogliamo gli altri pensino di noi. La creazione di una brand identity personale è utile soprattuto ai professionisti che vogliono trovare nuovi clienti, nuove aziende, colleghi con cui collaborare.

Che cosa comprende l’immagine Alcuni esempi di immagine coordinata personale possono essere

Come costruire il branding personale: personal branding canva

Per costruire un personal branding per prima cosa può essere utile sfruttare uno schema chiamato brand design canvas che permette di organizzare una serie di informazioni necessarie per definire l’immagine coordinata della persona. All’interno di questo schema dovremo inserire alcune informazioni su di noi e sul target che ci interessa. Per esempio dovremo esprimere la nostra mission e vision, descrivere la nostra personalità e i nostri valori. Allo stesso modo dovremo immaginale il nostro cliente tipo, in quale mercato si posiziona e qual è il nostro posizionamento nella mente del pubblico. Quando avremo raccolto tutto questo materiale potremo procedere alla definizione del nostro logo, della color palette, dei font e delle immagini che possono essere associate al nostro nome: ecco cosa comprende l’immagine coordinata.

Si tratta quindi di applicare le tecniche di analisi preliminare, che già utilizziamo per le aziende, a una singola persona: anche nel personal branding infatti dobbiamo individuare una unique selling proposition, effettuare un’analisi dei competitors e trovare un brand design unico e originale, in grado di trasporre la nostra proposta personale in colori e immagini. Branding e design appaiono strettamente connessi anche in questo caso, perché la diffusione della nostra immagine sarà veicolata principalmente da media visuali.

Credits: bacini #2 Newsletter by Chiara Lanzavecchia

Digital personal branding

Prima dell’avvento dei new media, potevamo individuare una forma di  personal branding in una serie di caratteristiche come la scelta degli abiti professionali, il modo di porsi a clienti e stakeholder, i biglietti da visita e la carta intestata. Tutti questi elementi offline sono esempi di immagine coordinata e fanno parte del posizionamento personale rispetto a un pubblico. Ma l’immagine digitale sta velocemente prevalendo su quella fisica, anche in campo lavorativo. Per questo molti professionisti concentrano le loro energie nel personal branding su Linkedin, la piattaforma che meglio di altre si predispone allo scambio tra lavoratori. È questo il campo in cui lo studio del branding può produrre i suoi frutti, facendo crescere e migliorare la personale reputazione online e traducendosi in una maggiore autorevolezza.

A cosa servono tutti questi sforzi? Un’immagine coordinata funzionale può farci ottenere lavori migliori, può migliorare ciò che gli stakeholder pensano di noi e in generale permette di assecondare uno sviluppo personale e professionale continuo, grazie all’attenzione che ci sprona a portare verso il nostro ruolo lavorativo.

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